L'acqua... quella sconosciuta....

Per molto, moltissimo tempo, l’acqua è stata ritenuta, dai medici e dagli scienziati in genere,semplice solvente, riempitivo e mezzo di trasporto per le miriadi di sostanze necessarie alla vita, sia alla creazione della vita, sia al suo mantenimento che alla sua propagazione (avrete presente la misteriosa affermazione degli astrofisici e degli astrobiologi “dove c’è acqua, c’è vita”, ripetuta mentre le sonde e i telescopi spaziali indagano lo spazio intorno a noi).

Beh, forse proprio non da tutti i medici…

…tipo, giusto per citarne qualcuno, Ippocrate di Cos o Kos(460-377 a.C.). Così egli diceva sulle acque, elencandone le macrocaratteristiche “Non è possibile che un’acqua somigli ad un’altra; alcune sono dolci, altre salate, altre ancora derivano da sorgenti calde”. Ippocrate in realtà fu un medico che curava già con l’acqua, in sostanza il primo medico idrologo.

Sono convinta che il grande Ippocrate sarebbe stato d’accordo con il dott. Batmanghelidi, medico iraniano dalla incredibile storia personale, storia che lo ha portato a dedicare la sua vita allo studio e alle applicazioni terapeutiche dell’acqua. Il dott. Batmanghelidi ha formulato un nuovo paradigma per la classe medica. Eccolo:

 

L’acqua, il solvente del corpo, regola tutte le funzioni, comprese le funzioni dei soluti che scioglie e fa circolare.

 

Ciò significa che è l’acqua che “decide” se e come le sostanze in essa disciolte devono funzionare. Addirittura l’acqua interagisce, in maniera fino a poco tempo fa inimmaginabile, con il campo elettromagnetico circostante (in questo caso il campo bio-elettromagnetico generato dall’organismo), condizionandolo e rimanendone condizionata.

O meglio informata: per approfondire le recenti scoperte sulla capacità dell’acqua di rimanere informata e di condurre essa stessa informazioni, bisogna leggere gli studi del francese Benveniste e dei nostri geniali fisici teorici e quantistici Giuliano Preparata (1942-2000) ed Emilio Del Giudice.

 

Sulla possibilità di informare l’acqua, interviene da diversi anni un ricercatore giapponese, Masaru Emoto, che molti anni fa cominciò a collaborare con il dott. Lee H. Lorenzen. Il dott. Lorenzen, biochimico nutrizionista, ha brevettato i “Micro Cluster Water”, cioè gruppi di molecole d’acqua capaci di trattenere e trasportare informazioni biologiche che in qualche modo vengono trasmesse all’acqua stessa.

E queste non sono semplici teorie.MasaruEmoto lo ha dimostrato concretamente: l’acqua può venir arricchita di proprietà curative, quasi come se ci si potesse registrare sopra (le molecole d’acqua), come la musica viene registrata su un nastro magnetico.

La tecnologia dell’ “Analizzatore di Risonanza Magnetica” (MRA) è in grado di misurare l’intensità di quella che, da profani, potremmo chiamare l’energia vibrazionale (HADO): in questo modo viene dimostrato come l’acqua, debitamente “registrata”, possa portare la giusta informazione in grado di migliorare le condizioni di un essere vivente, fino a guarirlo.

Masaru Emoto ha dimostrato come la musica o addirittura il pensiero possano modificare l’informazione in quel momento trasportata dall’acqua.

L’integrità e la qualità dell’acqua, sia interna al nostro corpo che esterna nell’ambiente, sono essenziali sia per la nostra sopravvivenza, sia per la sopravvivenza di tutte le altre forme di vita sul pianeta.

L’acqua e i nostri pensieri…a voi trarre le conclusioni.

 

Dott.ssa Piera Spagnolo

 

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L'autore Piera Spagnolo

Piera Spagnolo, medico chirurgo di medicina generale. Si è interessata di medicine non convenzionali, diventando medico esperto in omeopatia, omotossicologia e medicine integrate e in floriterapia di Bach.

Dal 1998 esercita come medico esclusivamente in questo settore.

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